al castelloTrentino

Agritur trentino          

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Passeggiate

Castel Thun

Sorge a pochi passi dall'agritur, sulla collina che domina Nosino. Il palazzo baronale, slanciato in verticale, con tre torrette a cuspide gotica, si eleva al centro dei sistema fortificato che, verso l'attuale ingresso, la Porta spagnola, è composto da ben cinque torri, dal ponte levatoio e da un profondo fossato. Varcata la porta dei ponte levatoio, ci si trova nel più singolare ingresso dei castelli trentini. Si tratta dei Colonnato dominato dalle due torri medievali merlate dette delle prigioni. La singolare tettoia, sostenuta da 18 massicce colonne di pietra, serviva per riparare i cannoni dalle intemperie. Di fronte al Colonnato, il palazzo baronale; tutt'attorno, sopra il Cortile dei tornei, corre la cortina munita con la Torre Basilia restaurata dal conte Basilio. Dalla parte opposta sorge la Torre della biblioteca. Il palazzo baronale rappresenta la parte più antica del castello. L'atrio è nella vecchia torre gotica; vi si possono ammirare un grande stemma dei Thun-Kónigsberg con la data 1585 dipinto sulla volta, tracce di affreschi quattrocenteschi e un recipiente per l'olio, scavato nella pietra, datato 1560. A sinistra la porticina della cappella dedicata a S. Giorgio, decorata a tempera da uno dei discepoli di Jacopo Sunter della scuola di Bressanone. www.castelthun.com
Per informazioni: Tel. 0461/657816

Castel Thun

Castel San Pietro

Il sentiero di accesso parte dal Campo sportivo, in località "Glare" e prosegue attraversando per due volte il torrente che scende dalla valle di S. Pietro e Dalla Valle dei Pilastri. Sorge a 864 m s.l.m. in un ambiente molto aspro alle pendici occidentali della catena montagnosa che divide la Valle di Non dalla Val d'Adige. L'importanza di questo maniero è messa in rilievo da tutti gli storici: architettonicamente è un raro esempio di torre cilindrica; strategicamente era costruzione medievale che proteggeva un raccordo stradale che si staccava a Termeno e superando la cresta montagnosa arrivava a Vigo di Ton, passando ai suoi piedi. Ancora oggi la strada oggi un impervio sentiero che da Vigo di Ton risale sino al castello è detta, localmente, romana. Fu costruito nel XII sec. dai Thun che lo abbandonarono nel XVII sec.

Castel San Pietro

Torre di Visione

Poco sopra l'abitato di Vigo di Ton, dalla strada che conduce al campo sportivo, svoltando a destra si imbocca una stradina forestale che supera la forra del torrente Rinascico. Il percorso, comodo e semipianeggiante, si sviluppa attraverso ombrosi e densi boschi di faggio a ridosso dei sottostanti frutteti; dopo aver superato una valletta con antico ponte in pietrame e costeggiato il Maso della Pozza, si giunge al bivio della strada forestale che sale dai Masi di Vigo (distante ca. 600 m); mantenendosi a monte, si percorre la comoda carrareccia che - in leggera pendenza - raggiunge un panoramico promontorio con area pic-nic; di qui, attraverso breve sentiero, si scende nella sottostante selletta (ove giunge il sentiero CAI proveniente dalla Rocchetta) per poi risalire alla sommità del dosso ove insistono i pochi resti della Torre di Visione. Dal promontorio e dalle due terrazze panoramiche, amplissimo panorama sulla Valle di Non e sulla Piana Rotaliana.

Torre di Visione

Malachino

La montagna che sovrasta Castel Thun viene chiamata "Malachino". Il bosco inizia a est del castello fino alla cima d'Arza a quota 1667 m. Per accedervi vi è una strada forestale che parte da Castel Thun, prosegue per il "Plan dale Cianal" passa poi per il caratteristico "Sasso Bianco" (punto panoramico su Castel Thun e sulla Valle di Non) fino ad un bivio: proseguendo diritti si attraversa tutto il bosco di competenza del comune di Ton per arrivare nel comune di Vervò e all'omonima malga; curvando a destra si giunge ad una radura dove sorge una vecchia baita dei cacciatori di Toss, proseguendo si giunge ripidamente alla baita dei cacciatori alta recentemente ricostruita. Dalla baita si prosegue seguendo il sentiero 510 fino al valico di Prà d'Arza. Il tempo di percorrenza per arrivare al valico partendo da Castel Thun è di circa 3 ore.

Malachino

Malga Bodrina

Un altopiano composto da alcune colline erbose, visibile dall'intera Valle di Non. Qui si trova la Malga Bodrina dove, nei mesi estivi, si può usufruire di un servizio agrituristico e di pernottamento. In estate ci sono ancora i bovini all'alpeggio. La malga è raggiungibile da Vigo di Ton tramite il sentiero n. 509 (ore 2.30 circa) oppure con mezzi fuoristrada previo permesso. Meta e punto di partenza per numerose escursioni, vista anche la presenza del Rifugio Rododendro gestito dalla sezione SAT di Ton.

Malga Bodrina

Portolo

Una radura a quota 900 m. ospita la Baita Portolo. Vi si arriva da Masi di Vigo percorrendo per circa un'ora il sentiero 516 oppure per strada di montagna. Si può arrivare anche dalla Rocchetta per il sentiero n. 516/bis in parte attrezzato passando per la Tor di Visione. Da Portolo si può proseguire per Malga Bodrina per il sentiero n. 516.

portolo

Val Ciucina

Breve escursione finalizzata ad osservare una suggestiva curiosità naturale costituita dall’imbocco della forra rocciosa del Rio Val Ciucina le cui limpide acque sono frequentemente popolate dalle salamandre. Poco prima del campo sportivo di Vigo di Ton, svoltando a destra si risale una ripida stradina e successivamente, lungo un breve tratto di sentiero, si giunge all’imbocco della forra.

Val Ciucina

Mass del Mont di Vervò

Interessante distesa prativa costellata qua e là da grosse piante di ciliegio, in posizione panoramica fra le dense pinete e abetaie della montagna di Vervò, a quota 840 m s.l.m. Dalla località chiamato "Ronch", si prosegue a piedi sul sentiero. Girando a sinistra al primo e al secondo incrocio si arriva ad un punto panoramico su Castel Thun e sulla Val di Non. Percorsi ulteriori 200 m di mulattiera fra il bosco di pino silvestre, si imbocca una strada forestale che, con modeste pendenze e due ampi tornanti, risale per circa 1,3 km il facile versante fittamente ricoperto da boschi di faggio fino alla radura di Prà Ciastel (860 m s.l.m.) ove si possono osservare poco più avanti sulla sinistra, i pochi ruderi di un probabile luogo di sosta e cambio dei cavalli. Ignorata la stradina che si dirama sulla destra in leggera ascesa, si prosegue in direzione nord-est per circa 800 m lungo il tracciato pianeggiante, fino al fianco di una valletta; abbandonando questa, si imbocca la pista forestale che si dirama sulla destra per circa 500 m, finché il percorso, si abbassa nell’alveo della Val Marzana per poi risalire lungo il versante opposto (gradini in pietra in corrispondenza del guado), fino ad immettersi sulla strada forestale poco sopra Mas del Mont, raggiungibile svoltando a sinistra. Possibilità di sosta e area pic-nic.

Mas del Mont